Cinque cose da sapere sul topinambur

il blog del nutrizionista

Di consistenza simile a una patata, aspetto simile allo zenzero, e sapore che ricorda il carciofo, il topinambur (Helianthus tuberosus) è un tubero unico del suo genere e molto apprezzato per il suo sapore delicato, leggermente dolce e aromatico.

Ecco cinque cose da sapere su questo ortaggio…



1. Il carciofo di Gerusalemme

Il suo nome inglese più diffuso è Jerusalem artichoke, carciofo di Gerusalemme. Ma il topinambur non appartiene alla famiglia del carciofo, e non ha nulla a che fare con Gerusalemme: è infatti una pianta perenne nativa del nord america, e appartiene alla famiglia del girasole.

Se le ragioni etimologiche dell’attribuzione a Gerusalemme sono dubbie, quelle di carciofo sono facilmente spiegabili: pur appartenendo a una diversa famiglia botanica, il sapore del topinambur cotto ha un retrogusto che ricorda distintamente quello del carciofo.

2. È un tubero senza amido

Il topinambur apporta circa 65 kcal su 100 g, con 2 g di proteine, zero lipidi e 10 g di carboidrati disponibili, costituiti principalmente dallo zucchero semplice fruttosio. Siccome il fruttosio ha un potere dolcificante superiore al saccarosio, il topinambur ha un sapore leggermente più dolce di altre verdure.

I suoi carboidrati complessi, invece, sono considerati fibra alimentare in quanto non sono amido, che è un polisaccaride del glucosio, ma inulina, un polisaccaride del fruttosio per il quale non abbiamo enzimi digestivi efficaci. Dopo essere stata fermentata nell’intestino, l’inulina apporta circa 1.5 kcal/g invece delle 4 kcal dei carboidrati digeribili.

3. È un prebiotico straordinario

L’inulina non si comporta solo come fibra solubile, ma è tra le fibre con il più spiccato potere prebiotico, e quindi sostiene nel nostro intestino lo sviluppo di una microflora favorevole e protettiva.
Il topinambur crudo contiene circa 8-13 grammi di inulina su 100, più circa 2 grammi di altri tipi di fibra.



4. È tra le verdure più ricche di ferro

Il topinambur contiene 3 mg abbondanti di ferro su 100 g, ed è tra le verdure più ricche di questo minerale. Una porzione da 150 g ne copre circa il 45% del fabbisogno giornaliero, che è di 10 mg.
Oltre al ferro, contiene anche molto potassio (circa 430 mg su 100 g) con pochissimo sodio, e vitamina B1 (0.2 mg), e contribuisce a coprire il nostro fabbisogno di rame e niacina.

5. Si può mangiare crudo o cotto

Piacevolmente croccante e leggermente dolce, il topinambur crudo si può mangiare come tale in pinzimonio o in insalata.
Se viene fatto cuocere, diventa rapidamente morbido e più dolce, e può essere usato come una patata da mangiare come contorno, o per preparare creme, zuppe e puree.

Ha anche un’altra particolarità: se viene fatto cuocere molto a lungo, almeno 12 ore, la sua inulina si idrolizza liberando le sue unità di fruttosio, e diventa molto dolce e di aspetto traslucido, come una gelatina vegetale. A quel punto, tuttavia, gran parte del potere prebiotico viene perso, e il suo apporto calorico aumenta a circa 90 kcal per etto.

di Stefano Vendrame
Nutrizionista, Fulbright Scholar,
Dottore di Ricerca in Scienze della Nutrizione







“banner"




Questo sito web utilizza dei cookie al solo scopo di migliorare l’esperienza di navigazione. Non vengono in alcun modo raccolti o conservati dati che consentano l’identificazione o la profilazione dei nostri visitatori. Continuando a navigare sul sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.