I 10 cibi che mantengono il sangue fluido

il blog del nutrizionista

La capacità delle piastrine di aggregarsi è un meccanismo salvavita che ci consente di rimarginare le ferite senza morire dissanguati. Tuttavia, una eccessiva tendenza della piastrine ad aggregarsi rende il sangue meno fluido e porta alla formazione di coaguli che aumentando il rischio di trombosi e ictus. Per questo, la cascata di reazioni che portano all’aggregazione piastrinica è molto complessa e controllata a molteplici livelli.

La dieta può influire in modo significativo sull’aggregabilità piastrinica e la fluidità del sangue.

Ecco dieci alimenti che aiutano a mantenere il sangue fluido, aiutandoci a ridurre il rischio cardiovascolare.




1. Pesce azzurro

Il pesce azzurro (sarde, sardine, alici, aringhe e sgombri) è quello più ricco degli acidi grassi della serie omega-3 EPA e DHA. Un adeguato apporto di omega-3 rispetto agli omega-6, che predominano nella nostra dieta occidentale, è fondamentale tra le altre cose anche per mantenere una buona fluidità del sangue e prevenire la tendenza alla formazione di coaguli. Troppi omega-6, infatti, sbilanciano la cascata degli eicosanoidi verso prostaglandine e trombossani pro-aggreganti.
Altre fonti di omega 3 sono alcuni semi oleosi (chia, lino, canapa) e le noci.

2. Frutta secca e semi

Frutta secca e semi sono fonti dell’amminoacido L-arginina, che serve al nostro organismo per costruire l’ossido nitrico. Oltre ad essere un vasodilatatore, e quindi abbassare la pressione del sangue, l’ossido nitrico è anche un potente inibitore di una eccessiva aggregabilità piastrinica.

3. Aglio e cipolla

L’allicina contenuta in aglio e cipolla è un eccezionale fibrinolitico e anticoagulante piastrinico. Vale a dire che ostacola la formazione di coaguli di piastrine e favorisce la dissoluzione di quelli già presenti, perché inibisce la produzione di trombossani pro-aggreganti e abbassa la quantità di fibrinogeno nel sangue.
Per godere pienamente della loro attività antitrombotica, tuttavia, aglio e cipolla devono essere consumati crudi.

4. Zenzero

Lo zenzero contiene una particolare classe di molecole, note come gingeroli, che hanno proprietà anti-infiammatorie e anti-trombotiche. Inoltre, contiene una forma naturale di acido salicilico, il precursore dell’aspirina, il cui utilizzo a basso dosaggio è la terapia fluidificante più utilizzata dalle persone ad alto rischio di eventi cardiovascolari.
Molteplici studi hanno verificato il potere fluidificante dello zenzero. In particolare, i suoi componenti agiscono sulla cascata della ciclo-ossigenasi riducendo la formazione di alcuni trombossani e prostaglandine pro-aggreganti.

5. Pomodoro

Il pomodoro è uno degli ortaggi che mostra il più elevato potere fluidificante. La sua capacità di inibire la tendenza all’aggregabilità piastrinica è stata ripetutamente verificata in studi su volontari umani. Un recente studio clinico ha anche confrontato in un gruppo di 47 volontari, l’effetto di un estratto di pomodoro con quello di una pastiglia di cardioaspirina, trovando che l’estratto di pomodoro ha un potere antiaggregante equivalente a circa un terzo di quello del farmaco.



6. Kiwi

Anche se non è stato identificato alcun componente particolare, l’estratto di kiwi mostra in vitro un effetto antiaggregante maggiore di tutti gli altri frutti. Uno studio di intervento su volontari a cui venivano dati 2-3 kiwi al giorno per un mese, ha confermato l’effetto del kiwi di ridurre la tendenza all’aggregabilità piastrinica. Altri frutti i cui estratti hanno uno spiccato potere fluidificante, anche se minore rispetto al kiwi, sono il succo d’uva nera, il pompelmo, il melone, l’ananas, la papaya e le fragole.

7. Funghi cinesi

I funghi neri cinesi, noti soprattutto col loro nome giapponese shitake (Lenitunula edodes), oltre ad essere molto saporiti, hanno uno spiccato effetto anti-infiammatorio e fluidificante. Questo effetto è ancora più marcato in un altro fungo nero cinese: il Ganoderma lucidum, noto anche come Reishi.

8. Kelp

Le alghe contengono una classe di molecole, chiamate gucoidani, che hanno effetto fluidificante. Una in particolare, il kelp, contiene un polisaccaride chiamato laminarina, che le conferisce proprietà fluidificanti e antitrombotiche ancora più marcate.

9. Natto

Tra i più antichi prodotti della tradizione giapponese, il natto è un alimento probiotico ottenuto per fermentazione alcalina della soia. La fermentazione porta allo sviluppo di un enzima caratteristico, chiamato natto-chinasi, che ha attività fibrinolitica tanto da essere studiato anche come potenziale farmaco fluidificante. Altri potenziali enzimi fibrinolitici sono stati isolati da una varietà di alimenti fermentati, come il tempeh e la salsa coreana di gamberetti fermentati.

10. Cacao

Anche i flavanoli del cacao hanno effetto antiaggragante piastrinico. In uno studio del 2003, Innes e colleghi hanno verificato in un gruppo di volontari che tale effetto viene mantenuto anche con il consumo di cioccolato amaro, ma diventa insignificante quando ai volontari viene somministrato cioccolato al latte o cioccolato bianco, a causa del loro basso contenuto di cacao e del più elevato contenuto di zuccheri.

di Stefano Vendrame
Nutrizionista, Fulbright Scholar,
Dottore di Ricerca in Scienze della Nutrizione






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