Il limone acidifica l'organismo?

risponde il nutrizionista

Assolutamente no! Questa nozione del tutto priva di fondamento deriva dalla confusione che spesso si fa tra alimenti acidi e alimenti acidificanti. Le due cose sono completamente diverse…

La convinzione che la frutta - poiché ricca di acidi organici - abbia azione acidificante, è assolutamente errata.

Lo stomaco è più acido

L’acidità di un alimento in sé, cioè il suo pH, ha scarsissima rilevanza sul piano nutrizionale perché tutti gli alimenti quando arrivano nel nostro stomaco incontrano l'acido cloridrico che produciamo noi, e che è ancora più acido! E porta tutto quello che mangiamo a un pH vicino a 2, cioè acidissimo, indipendentemente dal pH di partenza degli alimenti. Quando poi il tutto passa nell’intestino, il bicarbonato dei succhi pancreatici tampona questa acidità, e tutto diventa alcalino.
Conclusione: l'acidità di un alimento non ha nulla a che fare con il fatto di essere acidificante o meno nell’organismo.

Al contrario, è alcalinizzante e mineralizzante

Pur essendo in sé è un frutto estremamente acido, tanto che ha un pH intorno a 2 quasi come quello del nostro stomaco, nel nostro organismo il limone è uno degli alimenti più fortemente alcalinizzanti che ci sono in quanto contiene moltissimi cationi che neutralizzano gli acidi del nostro organismo. Risultato: il limone è acido ma non è acidificante! Al contrario, è fortemente alcalinizzante.
Anche l’impressione che troppa limonata ‘buchi lo stomaco’ per la sua acidità è assolutamente priva di ogni fondamento: lo stomaco è già di per sè assai più acido del succo di limone. Un solo bicchiere di bibita alla cola, che contiene acido ortofosforico, è molto più acidificante di un intero litro di limonata!

Cosa determina l’effetto acidificante?

L’effetto acidificante che gli alimenti possono avere nell’organismo, dopo che vengono digeriti, dipende essenzialmente da altri due fattori:

  • Il loro contenuto minerale. Alcuni minerali con una carica negativa, come il cloro lo iodio il bromo il fluoro lo zolfo e il fosforo, hanno un effetto acidificante, mentre altri carichi positivamente come calcio magnesio e potassio hanno effetto alcalinizzante
  • Il loro contenuto proteico. Le proteine, e soprattutto quelle che contengono molti aminoacidi solforati, tendono a formare acidi organici quando vengono catabolizzate, perciò anche loro sono acidificanti.

Alimenti acidificanti e alcalinizzanti

In generale gli alimenti che hanno un effetto acidificante sono il sale, il latte e latticini, la carne, il pesce, le uova, i cereali e i legumi. Al contrario, i cibi alcalinizzanti sono la frutta e la verdura. Gli oli sono per lo più neutri.

Non fasciamoci la testa

In un'alimentazione varia, noi abbiamo normalmente un po di alimenti acidogeni e un po di alimenti alcalinizzanti, quindi il loro effetto tende a bilanciarsi. certo non si bilancia perfettamente ogni volta, ma il nostro organismo è perfettamente equipaggiato per mantenere l'equilibrio delle cose senza creare nessun problema, e ha a disposizione tutta una serie di meccanismi fisiologici per tamponare le variazioni di pH e mantenere costante l'acidità del plasma, come quella di tutti i nostri organi e tessuti.

È sufficiente consumare frutta e verdura

D'altra parte, se la nostra dieta è cronicamente carente di frutta e verdura che sono gli unici alimenti alcalinizzanti, e troppo ricca di proteine animali, i meccanismi regolatori del nostro organismo non sono più sufficienti a contrastare l’acidità e perciò devono intervenire dei meccanismi di emergenza che riescono sempre a mantenere l'equilibrio ma ci fanno pagare un conto salato: la perdita di calcio dalle ossa per tamponare l’acidità del plasma. A lungo andare, questo aumenta il nostro rischio di osteoporosi quindi di fratture.

Conclusione

Se c'è una morale di tutta questa storia, è semplicemente che abbiamo una ragione in più per consumare regolarmente frutta e verdura in abbondanza, evitare l’eccesso proteico soprattutto se stiamo sedentari ed evitare l'eccesso di sale e cibi salati.
Siccome non è nulla di diverso dalle indicazioni nutrizionali normali, ai fini pratici possiamo anche dimenticarci dell’effetto acidificante o meno di quello che mangiamo.

di Stefano Vendrame
Nutrizionista, Fulbright Scholar,
Dottore di Ricerca in Scienze della Nutrizione







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